PRACI – FIGLIO DEL MARE (Letra & Video)

FIGLIO DEL MARE – PRACI Letra

Finché il sole non smette di splendere

E il vento di soffiare

Noi saremo qui e qui vogliamo restare

Ci circonda un mare eterno che ci separa e ci unisce

Sono un figlio del mare, sono un figlio del mare

Ho fatto tutta questa strada solo per tornare a casa

E sono rimasto da solo per cercare quel che manca

Per sentire quanto mi ama, te l'ho data per scontata

Per sapere da dov'è che viene tutta la mia rabbia

Lei che mi tiene in piedi quando è troppa la mia fame

Quando il sogno è pesante, largo più delle mie spalle

L'ambizione a volte mi fa avido, insaziabile

Ma lo so, tutto ciò che amo non si può comprare

Tutti parlano di chi ci arriva e nessuno ci arriva

Io parlo solo con Dio e quando mi ascoltavi a riva

E non mi salva il tuo perdono, solo tutta sta fatica

Non aspetto più il tuo aiuto, ho cambiato prospettiva

Quanto mi ha fatto male avere addosso la tua invidia

Ma noi veniamo da dove la testa si tiene china

E si prende ciò che c'è, è pazzo chi desidera

Quindi ti perdono, ma ricordati la via

Ti dimostrerò che è vera e non era mica finita

Che ci faremo più soldi del padre e della tua tipa

E mi ci sciacquo il culo con la sua mezza risata

Ma sta merda non è un gioco, dalla strada per la strada

Da dove la povertà è accettata

Da dove, da dove un cognome cambia sempre la condanna

Da dove non si sfida con la spada chi comanda

E a chi è nato qua rimarrà quello che avanza

Ma è questa la mia casa, questo è il mio sangue

Questa terra è la mia donna, queste onde la mia amante

Questo mare nostro padre che ci unisce e ci divide

Spinge al largo col maestrale solo chi sopravvive

Ma se la mia famiglia è salda e i miei nemici soli

Dimmi chi dovrei temere, dimmi chi può farmi fuori

Se la mia gente è con me e Dio sa i nostri nomi

Praci è 1 of 1, io non accetto paragoni, non accetto lezioni, no nemmeno dal rap

Questa è la mia visione, tutto questo con il rap, tutto questo da soli

Fortuna agli audaci, la bandiera quattro teste per chi voleva sfidarci

Ma chi dovrei temere se la famiglia è con me

Chi dovrei temere se anche il diavolo è un mio amico?

Umile, arrogante, però sempre un buon motivo

Dal Golfo degli Angeli coi nostri in paradiso

Finché il sole non smette di splendere

E il vento di soffiare

Noi saremo qui e qui vogliamo restare

Ci circonda un mare eterno che ci separa e ci unisce

Sono un figlio del mare, sono un figlio del mare

FIGLIO DEL MARE, de PRACI; do álbum DAL GOLFO DEGLI ANGELI. Composição: PRACI, Paolo Fresu, Verano (produttore), Enomoney. Lançamento: 17/07/2026

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