Gfor – Due Parole

Letra “Gfor – Due Parole” Official Lyrics


Refrain

Scrivo a mille, giro city come pupille
Due parole: non pensarci tu dille
Paura di essere troppo personale
Nell’occhio del ciclone non so se vuoi ballare


Verse 1

Sento sempre qualcosa che non va se apro bocca
Ma il significato sta sempre sotto come il sopra
Ad oggi le canzoni le senti mezza volta
Scrivo dal treno che passa in Bicocca
I binari della svolta si inceppano se cadi
Dopo le superiori sono solo cazzi amari
Quanda strada che ho fatto per essere qui
E quante volte ho rimandato bypassando a domani
Dici: “rimani” ma sento la fretta
Muovi le mani / ne vorresti una fetta
“Sei il primo degli stronzi quando parlano gli altri
Ma a tu per tu è tutt’altra testa”


Refrain

Scrivo a mille, giro city come pupille
Due parole non pensarci tu dille
Paura di essere troppo banale
Nell’occhio del ciclone non so se vuoi ballare


Verse 2

E quindi muoviti, e quindi muoviti
Questi vagoni sono tutt’altro che comodi
Puzza sotto il naso: giochi di potere
“Vuoi farle del male o vuoi farla godere?”
Tipi per bene, biglietti per l’eden
“Ti fidi? bene! ho troppa sete: “ti voglio bere”
Intendo i miei pensieri un mantello da cavaliere
Chiuso nel castello con le sue cameriere
Sempre più cose mi vengono propinate
Senza che debba accendere il cervello
Voglio essere attivo, il piacere di scoprire
Il fascino del bello: Mi manca quella, mi manca quello
Rime sopra rime dietro rime, dimmi se son carine
Io vorrei scomparire in una camera d’albergo
Per ogni rima scritta senza verbo
Conta se cresco non se vinco o se perdo


Chorus

Scrivo a mille, giro city come pupille
Due parole: non pensarci tu dille
Scrivo a mille, giro city come pupille
Due parole: non pensarci tu dille
Scrivo a mille, giro city come pupille
Due parole: non pensarci tu dille
Scrivo a mille, giro city come pupille
Due parole
Due parole
Due parole
Due parole

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