Karrol Nano – Subconscio ventriloquo

Letra “Karrol Nano – Subconscio ventriloquo” Official Lyrics

Strofa 1

Esci, sorridi bene, socializza superficialmente in fondo non piaci, non lacrimare sguardi
Del male d’istinto come scusarsi? Qualsiasi cosa è tardi, è onesto allontanarsi
Ho dato schiena con contratti pietosi a st’azienda in cui il da farsi detto da uno straniero è una cosa orrenda
Il capo mi chiede di insegnare ai nuovi il lavoro poi fa responsabile e da l’aumento proprio a loro
Se il mio rap sfondasse ti comprerei casa alla famiglia, tu vuoi vedermi chiedere se cercano in pizzeria
Mi vuoi nell agonia, so essere felice per te quando c’è da esserlo per me non lo sei e provi invidia
Pensi non me ne accorgo? Temi ci resti male o peggio non te ne accorgi?
Ti è così naturale ma non mi sento diverso l’uomo ha inventato il ponte, io ho imparato la tua lingua per parlare con te
Posso tagliarti i capelli e tu darmi un passaggio, mi sono svegliato in guerra perciò mi sento in svantaggio
Anch’io ho fatto un sogno non lo vedessi, non m’insultavi in dialetto pensando non lo sapessi
Col naso verso il cielo ognuno ha un super potere, l’occhio cade sempre sulla prima cosa che ci unisce
Cinque fratelli non ne ignorano uno più povero perché tenerlo nella miseria li arricchisce

Ritornello

Portami in braccio
E poi dimmi che c’è
Colori divisi dipingono il blu
Ho attraversato il front
Posato il mio casco
Continui a ferirmi o giochi insieme a me?
Vuoi essere o no mio amico?
Io lo vedo, che cosa non va
Non riesco neanche a dirlo
Eravamo stupendi chissà

Strofa 2
In me t’impersoni? Succede mai? A te preoccupa che cos’ho di mio e cos’è suo
Batman e Robin, Bonnie e Clyde, volevo anche io il mio nome e il tuo tipo storico duo
Ti fidi dei miei consigli però non vuoi aiutarmi, vorrei scherzare e non vederti negli occhi quelle armi
Dammi una mano son qui da poco non so i sentieri, perché mettersi i bastoni tra le ruote tra stranieri?
Quanti colori convivono una piramide tacita ma sono colori non penna e matita, esuberante voglia di far parte di qualcosa, io
Finisco tuo amico più di quanto tu amico mio
Volevo anche io sentirmi piccolo accanto a qualcuno, e chiedere consigli e sentirmi salvato
Stiamo morendo mentre non vuoi o non riesci a capirlo in caso non lo noti o nemmeno tu riesci a dirlo

Ritornello

Portami in braccio
E poi dimmi che c’è
Colori divisi dipingono il blu
Ho attraversato il front
Posato il mio casco
Continui a ferirmi o giochi insieme a me?
Vuoi essere o no mio amico?
Io lo vedo, che cosa non va
Non riesco neanche a dirlo
Eravamo stupendi chissà

Zittisci i “ma”
Eee

Portami in braccio
E poi dimmi che c’è
Colori divisi dipingono il blu
Ho attraversato il front
Posato il mio casco
Continui a ferirmi o giochi insieme a me?
Vuoi essere o no mio amico?
Io lo vedo, che cosa non va
Non riesco neanche a dirlo
Eravamo stupendi chissà

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